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	<title>Lega Nord Veneto</title>
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	<description>Cresciamo grazie ai veneti</description>
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		<title>Merkel contro tutti, ma l’Europa del Nord non vuole fare la fine dell’Italia del Nord (di R. Ciambetti)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:36:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Buona parte delle cancellerie hanno sposato la tesi della necessità di allentare la stretta del rigore e sembra che solo la Germania di Frau Merkel resista. Testardaggine teutonica, stupidità, incapacità di ammettere l’errore o c’è dell’altro? Credo che la risposta &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/19/merkel-contro-tutti-ma-leuropa-del-nord-non-vuole-fare-la-fine-dellitalia-del-nord-di-r-ciambetti/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Buona parte delle cancellerie hanno sposato la tesi della necessità di allentare la stretta del rigore e sembra che solo la Germania di <strong>Frau Merkel</strong> resista. Testardaggine teutonica, stupidità, incapacità di ammettere l’errore o c’è dell’altro? Credo che la risposta stia in questo “altro” scarsamente indagato almeno in Italia e che probabilmente si può sintetizzare nel concetto di “<strong>moral hazard</strong>”, l’azzardo morale per cui un soggetto corre più rischi del dovuto, perché si considera esonerato dalle conseguenze del rischio che assume.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di esempi, presi dalla cronaca quotidiana italiana di questa settimana, possono spiegare bene il concetto di moral hazard e farci capire i dubbi di Frau Angela.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì scorso, 17 maggio: nonostante un organico di oltre 16 mila dipendenti ai quali vanno aggiunti 1.200 dirigenti, la <strong>Regione Sicilia</strong> ha bisogno di assumere 110 persone: 60 funzionari direttivi, 20 collaboratori preferibilmente con esperienza acquisita nei servizi di protocollo e archivio e 30 operatori per servizi di portierato e commesso di piano, i cosiddetti “camminatori” cioè quei commessi incaricati di portare documenti da un ufficio all’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il giorno prima, mercoledì 16 maggio, Il Giornale di Sicilia ci aveva detto che la Regione Sicilia aveva fatto un passo indietro nella ricerca di un <strong>consulente esterno a salvare dall’estinzione la Zelkova, rarissima pianta</strong> che cresce solo in quel di Buccheri nel Siracusano. L’abnormità della vicenda stava nella necessità di individuare un consulente esterno per coordinare un progetto in cui sono coinvolti soggetti scientificamente qualificati come Legambiente, Cnr e il Conservatorio Botanico francese di Brest: il consulente esterno avrebbe intascato ben 150 mila €, un terzo del finanziamento totale di 450 mila €: progetto per salvare la nobile Zelkova o percorso per stipendiare l’ennesimo amico degli amici?</p>
<p style="text-align: justify;">Apprendiamo dal Giornale di Sicilia del 16 maggio che il gioco delle <strong>consulenze</strong> esterne finite in carte e relazioni il più delle volte finite nei cassetti è costato ai contribuenti negli ultimi quattro anni qualcosa come 9 milioni. E’ possibile che in anni di feroce crisi, con i contribuenti spremuti all’inverosimile, siano permesse queste cose ancora in questi ultimi giorni?</p>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia ha un numero di abitanti pari al Veneto, ma <strong>il Veneto ha 2.998 dipendenti</strong> regionali in totale e i<strong>l costo del lavoro nella nostra Regione è 11,8 volte inferiore a quello siciliano</strong>; aggiungo che il peso delle retribuzioni nel 2012 in Veneto sarà dell’1,1% sull’intero budget.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo allora all’<strong>azzardo morale:</strong> in Sicilia (e non solo in Sicilia sia chiaro) c’è una classe dirigente, non solo politica, che si considera esonerata dalle conseguenze degli impegni che assume, c’è una classe dirigente che costituisce l’esempio perfetto del “moral hazard”. Ovviamente la Sicilia non è sola e il moral hazard è molto più diffuso di quanto non si pensi. Finché ci sarà chi crede di poter continuare a socializzare le perdite privatizzando i profitti, finché ci sarà chi pensa di poter scaricare sulla collettività i costi delle clientele e le spese improduttive della propria rete di potere, non avremo le risorse necessarie per fronteggiare gli investimenti di cui abbiamo disperatamente bisogno per uscire dalla crisi. Un dato lo fornisce Unioncamere: se applicassimo all’Italia il costo standard della Pubblica amministrazione (statali compresi) che si registra in Veneto si otterrebbe un risparmio di circa <strong>27 miliardi</strong>, cioè più di una manovra finanziaria, sicuramente una bella iniezione di capitali freschi senza aggravi di tasse sui contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;">I tentennamenti di Frau Merkel, davanti ai piani di salvataggio dei Paesi mediterranei hanno una loro logica profonda: <strong>l’Europa del Nord non vuole fare la fine dell’Italia del Nord.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Ciambetti<br />
</strong><em>Assessore regionale  </em></p>
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		<title>Caner: &#8220;Debito pubblico in continuo aumento, necessario intervenire subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leganordveneto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venezia, 18 maggio 2012 – “La crisi dell’euro ormai è indubbia e l’esplosione del debito pubblico genera inevitabilmente il default di un Paese, basti pensare alla situazione della Grecia, giunta a un punto di non ritorno anche a causa degli &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/18/caner-debito-pubblico-in-continuo-aumento-necessario-intervenire-subito/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 18 maggio 2012</strong> – “La <strong>crisi dell’euro</strong> ormai è indubbia e l’esplosione del debito pubblico genera inevitabilmente il default di un Paese, basti pensare alla situazione della Grecia, giunta a un punto di non ritorno anche a causa degli inefficaci interventi di austerity portati avanti. Se guardiamo al barometro finanziario che interessa l’Italia (nella scheda allegata), notiamo che, <strong>grazie a Monti, il trend del debito pubblico italiano è in continuo aumento, con un picco nel mese di marzo</strong>. A questo punto, se vogliamo davvero salvare il salvabile, dobbiamo subito tagliare la spesa pubblica, eliminare gli sprechi delle regioni che sperperano e soprattutto <strong>regionalizzare il debito pubblico</strong>, di modo che le aree produttive del Paese, tra cui il nostro Veneto, possano crescere e svilupparsi”. Così il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Federico Caner, che interviene sugli ultimi dati relativi al debito pubblico nel nostro Paese.</p>
<p>“Come dimostra la scheda allegata, lo spread tra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi ha<strong> </strong>ripreso a risalire progressivamente, riportandosi al di sopra del livello, non solo psicologico, dei 400 punti base. Il mese di marzo evidenzia il boom del debito pubblico italiano, che sfiora quota 1.950 miliardi di euro, aumentando dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 4,2% su base annua: nonostante le amministrazioni locali mostrino una riduzione del debito, quello delle amministrazioni centrali continua a crescere”.</p>
<p>Caner cita quindi un <strong>focus di ricerca della banca UBS (ottobre 2011) </strong>dove sono stati ipotizzati 3 scenari sull’andamento del debito pubblico al 2025. I tre modelli prevedono:</p>
<p>1) un primo scenario di base incentrato su previsioni attuali; 2) un secondo scenario peggiorativo con crescita bassa; 3) uno terzo scenario avverso con crescita bassa a cui si aggiunge un avanzo primario nullo e un costo di finanziamento elevato (7%).</p>
<p><a href="http://www.leganord.veneto.it/wp-content/uploads/scenaridebito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3486" title="scenaridebito" src="http://www.leganord.veneto.it/wp-content/uploads/scenaridebito.jpg" alt="" width="677" height="288" /></a></p>
<p>“Come illustrato nella tabella qui sopra – <strong>spiega Caner</strong> &#8211; il debito pubblico italiano diminuirà solamente se si realizzerà lo scenario di base (&lt;120% al 2025), mentre già a partire dallo scenario peggiorativo il debito pubblico si attesterà sulla soglia del 150%. Nello scenario avverso il debito pubblico esploderebbe letteralmente arrivando quasi a toccare la soglia del 250% del Pil”.</p>
<p>“Ma più semplicemente – prosegue Caner – basta osservare i due ‘contatori’ che vedete sul nostro sito internet. Il primo mostra chiaremente che, secondo per secondo, <strong>il Governo Monti sta strozzando il Veneto</strong> con una manovra che ci condanna a seguire il destino rovinoso del Paese: giovani, imprese, lavoratori, pensionati veneti, sono infatti obbligati a contribuire alla Manovra ‘Salva Italia’ con 50 euro al secondo, 3.004 euro al minuto, 180.214 euro l’ora, 4.325.137 euro al giorno, 1 miliardo e 583 milioni l’anno. Il secondo contatore conteggia invece <strong>quanto il Veneto sta regalando allo Stato centrale</strong> in termini di residuo fiscale: tasse e trasferimenti che scendono a Roma per non tornare più.  Una cifra pari a 16 miliardi e 585 milioni l’anno, cioè 45.314.208 euro al giorno, 1.888.092 l’ora, 31.468 al minuto, 524 euro al secondo. E’ il momento di dire basta – conclude Caner -. La credibilità di un Paese a rischio default si recupera con <strong>una proposta seria di riduzione del debito</strong>, che anticipi il federalismo e induca i mercati internazionali a darci fiducia. Per questo oggi diciamo che è irrinunciabile la regionalizzazione del debito nazionale: ogni Ente locale se ne assuma l’onere, in base ad opportuni parametri ed obiettivi, e provveda al rilancio del sistema Italia per far ripartire lo sviluppo. Dopo questo, però, si applichi realmente il federalismo che consenta alle Regioni una vera e fortissima autonomia fiscale e di governo”.</p>
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		<title>Rigassificatore Porto Viro, Corazzari presenta mozione: &#8220;Regione ridefinisca accordi con la società&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:21:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezia, 17 maggio 2012 – Il consigliere regionale polesano della Lega Nord Cristiano Corazzari ha presentato oggi una mozione che impegna la Giunta a ridefinire gli accordi con la società che gestisce il rigassificatore di Porto Viro al fine di &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/17/rigassificatore-porto-viro-corazzari-presenta-mozione-regione-ridefinisca-accordi-con-la-societa/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 17 maggio 2012</strong> – Il consigliere regionale polesano della Lega Nord <strong>Cristiano Corazzari</strong> ha presentato oggi una mozione che impegna la Giunta a ridefinire gli accordi con la società che gestisce il rigassificatore di Porto Viro al fine di percepire concreti vantaggi per il territorio veneto.</p>
<p>“Chiedo alla Regione di promuovere la sottoscrizione di un nuovo protocollo di intesa – spiega l’esponente del Carroccio &#8211; ed un accordo più favorevole con la società erogatrice del gas e gestrice del terminale rigassificatore, simile a quello inerente il rigassificatore di Porto Empedocle e tale da prevedere ulteriori e concrete compensazioni a favore del territorio ed in particolare dei cittadini, siano essi utenti o non della rete distributrice del gas. Penso ci siano buoni argomenti per riportare le parti al tavolo di trattativa e stabilire più corpose compensazioni, e ciò anche alla luce del notevole impatto ambientale della piattaforma”.</p>
<p>“Il confronto tra l’accordo fatto a suo tempo sul rigassificatore di Porto Viro – spiega Corazzari – e quello recentemente autorizzato dalla Regione Sicilia, dimostra in modo inequivocabile come <strong>il territorio polesano sia stato svenduto dall’allora gestione di sinistra del Consvipo e della Provincia</strong>. Infatti, il paragone è impietoso: mentre a Porto Empedocle vengono date dall’Enel alla Regione e al territorio risorse pari a 30/35 milioni di euro per il periodo di cantierizzazione, oltre a più di 6,5 milioni annui stanziati durante tutto il periodo di esercizio dell’opera e ai numerosi interventi infrastrutturali-ambientali e agli sgravi per i costi delle bollette energetiche e del gas, a Rovigo sono state date solo le briciole, cioè circa 12 milioni di euro una tantum e vane promesse mai rispettate come quella degli investimenti del Qatar in Polesine. Emergono quindi le gravi responsabilità di chi ha gestito la trattativa ed è quanto mai necessario riaprire il tavolo e trovare il modo di rinegoziare gli accordi con l&#8217;ente gestore”.</p>
<p>“E’ fondamentale procedere in questo senso – <strong>conclude Corazzari</strong> –, anche perché la recente sentenza TAR Lazio 04172/2012 ha confermato il diritto da parte della Regione Veneto ad essere beneficiaria del fondo preordinato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i cittadini residenti nelle regioni interessate dall’attività di rigassificazione. Nella mozione che ho presentato invito dunque la Giunta ad attivarsi per verificare quali siano stati i concreti risultati dell’Accordo sottoscritto tra la Provincia di Rovigo, Adriatic LNG, Edison e Consvipo, coinvolgendoli eventualmente nell’attività di revisione degli accordi da inserire nel nuovo Protocollo”.</p>
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		<title>Equitalia, Toscani con Zaia: &#8220;Fondamentale rivedere le regole prima di creare un&#8217;agenzia veneta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:14:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezia, 14 maggio 2012 &#8211; “Avere un’agenzia di riscossione veneta non è sufficiente: è indispensabile che la Regione possa cambiare anche le regole e non solo il nome dell’esattore. Altrimenti finirebbe con lo svolgere l’ingrato compito di gabellieri di Roma”. &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/14/equitalia-toscani-con-zaia-fondamentale-rivedere-le-regole-prima-di-creare-unagenzia-veneta/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 14 maggio 2012</strong> &#8211; “Avere un’agenzia di riscossione veneta non è sufficiente: è indispensabile che la Regione possa cambiare anche le regole e non solo il nome dell’esattore. Altrimenti finirebbe con lo svolgere l’ingrato compito di gabellieri di Roma”. Il vicepresidente del consiglio regionale <strong>Matteo Toscani</strong> concorda con il governatore Luca Zaia sulla necessità di rivedere procedure e metodi di riscossione dei tributi.</p>
<p>“Su questo punto – spiega il consigliere della Lega Nord – avevo già presentato una <strong>mozione</strong> il nove giugno dello scorso anno, proprio per chiedere alla giunta di attivarsi affinché vi fosse una revisione sostanziale dei metodi operativi utilizzati da Equitalia, individuando anche soluzioni idonee ad affrontare l’emergenza sociale derivata dalle minori concessioni di rateizzazione del pagamento delle imposte, a seguito di un’accertata temporanea difficoltà economica dei contribuenti”.</p>
<p>“Sono dunque d’accordo con il governatore Luca Zaia quando sostiene che <strong>la Regione Veneto non può diventare gabelliere dello Stato</strong> &#8211; aggiunge il vicepresidente dell’assemblea regionale – dobbiamo poter stabilire regole diverse da quelle nazionali, più umane e più flessibili. Questo non vuol dire non pagare più le tasse. Ma non è accettabile che oggi si trattino come evasori tutti quegli imprenditori che dicono al fisco di non essere nelle condizioni di versare i tributi, spesso a causa di ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Questa è una distinzione fondamentale, che purtroppo non è agevolata dalle regole attuali”.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>fuga degli enti locali da Equitalia</strong>, Toscani ricorda come, da sindaco di <strong>Valle di Cadore</strong>, abbia preso questa strada nel 2004 “quando mi accorsi dell’inadeguatezza di un sistema di raccolta di tasse e imposte assai lontano dai cittadini”. Conclude il consigliere regionale della Lega Nord: “Con l’iniziativa di allora, che con piacere vedo copiata da molti sindaci, sia pure con qualche anno di ritardo, si è stabilito un nuovo e diverso rapporto tra il cittadino e pubblica amministrazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ridotta soglia per concedere prestiti alle PMI. Baggio &#8220;Un Aiuto concreto ai nostri piccoli imprenditori&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:16:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezia, 11 maggio 2012 – La Terza Commissione consiliare ha dato ieri parere favorevole unanime al provvedimento della Giunta che porta la soglia minima dei finanziamenti da destinare alle PMI da 100 mila euro a 50 mila euro, modificando così &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/11/ridotta-soglia-per-concedere-prestiti-alle-pmi-baggio-un-aiuto-concreto-ai-nostri-piccoli-imprenditori/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 11 maggio 2012</strong> – La Terza Commissione consiliare ha dato ieri parere favorevole unanime al provvedimento della Giunta che porta la soglia minima dei finanziamenti da destinare alle PMI da 100 mila euro a 50 mila euro, modificando così le modalità di intervento previste dal Fondo regionale di Garanzia, istituito a favore delle imprese del territorio e creato nel 2005, come previsto dalla legge 19/2004 che sanciva iniziative mirate a potenziare lo sviluppo del sistema produttivo nella Regione.</p>
<p>“Si tratta di una misura importantissima e fortemente attesa dai nostri artigiani e piccoli imprenditori che potranno usufruire di ulteriori agevolazioni – ha detto il presidente della Commissione, il leghista Luca <strong>Baggio</strong> –. Finalmente l’importo minimo di finanziamento è stato ridotto al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse stanziate, il che consentità maggiori garanzie da parte del sistema creditizio alle PMI beneficiarie dell’agevolazione, anche per interventi di importo più basso”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ricordo – ha aggiunto Baggio – che per far fronte alla crisi la Regione aveva reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso il Fondo regionale di Garanzia e Controgaranzia in modo da rilanciare l’economia e da assicurare risorse alle imprese venete che stanno uscendo dalla crisi. Oggi, attraverso il provvedimento approvato in Commissione, peraltro già proposto lo scorso anno con abbassamento dell&#8217;importo minimo da 150 mila a 100 mila euro, è stato compiuto un altro passo in avanti, abbassando il limite economico entro il quale le imprese possono ottenere finanziamenti a 50 mila euro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Prima i Veneti&#8221;, l&#8217;Europa spiana la strada alla nostra legge! Ora acceleriamo l&#8217;iter in Consiglio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:50:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezia, 11 maggio 2012 – “Il via libera di Bruxelles al criterio prioritario della residenza nell’ottenimento dei benefici territoriali, non può che certificare ancora una volta la validità del principio e la necessità di una sua rapida attuazione anche in &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/11/prima-i-veneti-leuropa-spiana-la-strada-alla-nostra-legge-ora-acceleriamo-liter-in-consiglio/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Venezia, 11 maggio 2012</strong> – “Il via libera di Bruxelles al criterio prioritario della residenza nell’ottenimento dei benefici territoriali, non può che certificare ancora una volta la validità del principio e la necessità di una sua rapida attuazione anche in Veneto”. Così il presidente del Gruppo consiliare leghista <strong>Federico Caner</strong> commenta la decisione della <strong>Corte Europea</strong> riguardo la legge 16/2011 con cui il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> fissava a<strong> 2 anni (5 per gli extracomunitari)</strong> la durata minima della residenza per ottenere benefit sociali dagli Enti locali.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il Veneto – prosegue Caner – ha inserito la norma nel nuovo Statuto, ed in Commissione è già in corso l’iter di diversi progetti di legge (asili, buoni scuola, case popolari, eccetera) basati proprio sul criterio della residenza. Il procedimento, che vogliamo accelerare, è reso più forte dalla sentenza della <strong>Corte di Bruxelles</strong>, che certifica la necessità, in un momento di crisi nelle risorse pubbliche, di fissare dei parametri per l’ottenimento di benefici accessori. Chiederò quindi, anche alla luce dell’articolo 5 comma 6 dello <strong>Statuto</strong>, che si dia rapido corso all’approvazione dei diversi progetti normativi in Commissione e poi in aula, visto che perfino per l’Europa viene a cadere ogni ostacolo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Caner ricorda anche i risultati di un recentissimo <strong>sondaggio di SWG per il Gruppo Lega Nord</strong>: “I veneti, pur dichiarandosi d’accordo per il 58,6% sulla cittadinanza rapida per gli immigrati regolari che pagano le tasse, in parallelo affermano la necessità di favorire nelle graduatorie pubbliche i residenti sul territorio (62,9%). Non si tratta di razzismo, ma di un mero criterio di territorialità oltre ogni cittadinanza, tutelando chi contribuisce da più tempo al benessere sociale personale e collettivo, sia esso straniero o immigrato, lombardo o romagnolo, calabrese o tedesco”.</p>
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		<title>Adunata Alpini, Toscani a Bolzano in rappresentanza del Consiglio Veneto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 12:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leganordveneto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venezia, 10 maggio 2012 &#8211; “Sono orgoglioso di poter rappresentare, anche quest’anno, il Consiglio regionale del Veneto, su delega del presidente Clodovaldo Ruffato, all’Adunata nazionale degli Alpini di Bolzano, città di montagna in cui le penne nere porteranno testimonianza dei &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/10/adunata-alpini-toscani-a-bolzano-in-rappresentanza-del-consiglio-veneto/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 10 maggio 2012</strong> &#8211; “Sono orgoglioso di poter rappresentare, anche quest’anno, il Consiglio regionale del Veneto, su delega del presidente Clodovaldo Ruffato, all’<strong>Adunata nazionale degli Alpini di Bolzano</strong>, città di montagna in cui le penne nere porteranno testimonianza dei valori che tutti riconoscono loro e che devono costituire, ancora e sempre, le basi della convivenza civile: senso di appartenenza al territorio, solidarietà, onestà, lealtà, impegno, disponibilità verso il prossimo”. Lo afferma<strong> il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Matteo Toscani</strong>, alla vigilia dell’ottantacinquesima Adunata nazionale degli Alpini, che si svolgerà venerdì, sabato e domenica nel capoluogo altoatesino. “Mi auguro – conclude Matteo Toscani – che Bolzano accolga le penne nere come meritano, con affetto, entusiasmo e rispetto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corazzari: &#8220;Fondamentale per il Veneto e per il Polesine il nuovo piano sulle energie rinnovabili&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 12:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leganordveneto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venezia, 10 maggio 2012 – “Mi auguro che il Consiglio regionale approvi quanto prima il nuovo Piano sulle Energie rinnovabili, strumento fondamentale che andrà a disciplinare la realizzazione degli impianti ad energia rinnovabile, e in particolare il fotovoltaico a terra, &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/10/corazzari-fondamentale-per-il-veneto-e-per-il-polesine-il-nuovo-piano-sulle-energie-rinnovabili/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 10 maggio 2012</strong> – “Mi auguro che il Consiglio regionale approvi quanto prima il nuovo<strong> Piano sulle Energie rinnovabili</strong>, strumento fondamentale che andrà a disciplinare la realizzazione degli impianti ad energia rinnovabile, e in particolare il fotovoltaico a terra, biogas e biomasse, sul territorio veneto”. Così il consigliere regionale polesano della Lega Nord <strong>Cristiano Corazzari</strong> dopo l’incontro in Terza Commissione dove è stato presentato il Piano sulle Energie Rinnovabili.</p>
<p>“Per il Polesine si tratta di un provvedimento essenziale – ha detto l’esponente del Carroccio &#8211; in quanto gran parte del territorio polesano ricade nell’ambito previsto dal Piano suddetto, come le aree a prevalente vocazione agricola rispetto alle quali vi saranno forti limitazioni alla realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Non sarà infatti possibile costruire impianti di potenza superiore a 1 MW e comunque essi non dovranno occupare più del 3% della superficie agricola a disposizione del proponente. Il Piano rappresenta quindi una misura essenziale per la salvaguardia del paesaggio e la tutela dell’ambiente – ha concluso Corazzari -, oltre che per evitare danni all’agricoltura e speculazioni sui terreni agricoli. Saranno infatti esclusi da queste limitazioni solo gli impianti fotovoltaici non a terra o posti fuori dalla zona agricola o fatti per autoconsumo”.</p>
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		<title>Cefalea, il progetto veneto a Roma. Lazzarini: &#8220;Spero in iter rapido a tutela dei malati&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 11:24:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arianna Lazzarini]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea cronica]]></category>
		<category><![CDATA[luca coletto]]></category>

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		<description><![CDATA[Venezia, 9 maggio 2012 – Il progetto di legge statale per il riconoscimento della cefalea come malattia sociale approda a Roma. La consigliera leghista Arianna Lazzarini era presente oggi in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni per illustrare, assieme all’assessore &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/09/cefalea-il-progetto-veneto-a-roma-lazzarini-spero-in-iter-rapido-a-tutela-dei-malati/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Venezia, 9 maggio 2012</strong> – Il progetto di legge statale per il riconoscimento della cefalea come malattia sociale approda a Roma. La consigliera leghista <strong>Arianna Lazzarini</strong> era presente oggi in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni per illustrare, assieme all’assessore <strong>Luca Coletto</strong>, la proposta normativa che il 20 ottobre 2011 ha ricevuto il via libera unanime dal Consiglio regionale del Veneto. “Un passaggio fondamentale – ha spiegato Lazzarini – prima che il Parlamento approvi questo progetto di legge, con cui i cefalalgici vedrebbero finalmente riconosciuto l’impatto sociale della loro malattia”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Purtroppo – spiega Lazzarini – non esistono studi su larga scala in merito all’impatto della patologia. In Veneto ha dichiarato di soffrire di <strong>cefalea o emicrania ricorrente</strong> l’8,7% dei cittadini, rispetto all&#8217;1,1% di tumore maligno, al 5% di depressione e ansietà cronica, allo 0,80% di altre malattie del sistema nervoso. La cefalea riguarda oggi il 10,6% dei 25-44enni, e l’8,1% degli over-75. Secondo l’OMS nelle donne la Cefalea ricorre 3 volte più frequentemente che negli uomini, in particolare nella quarta decade di vita. <strong>In Italia, l’impatto totale della patologia cefalalgica è pari a 21 miliardi di euro</strong> (1673 euro a paziente per la forma cronica e 490 per quella episodica), il 93% dei quali è rappresentato da oneri di natura sociale, familiare, lavorativa, affettiva. Mi auguro che entro la legislatura il progetto di legge veneto sia approvato definitivamente dal Parlamento, dando ai malati di tutta Italia una tutela sociale e lavorativa che al momento purtroppo è gravemente carente, oltre ad una rinascita e ad una nuova dignità di vita”.</p>
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		<title>Amministrative 2012, Caner: “Congratulazioni e buon lavoro a Tosi, Pan e Bof”</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:25:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezia, 8 maggio 2012 – “Rivolgo le mie congratulazioni ai sindaci della Lega che, pur in un momento difficile, sono riusciti a riconfermare le proprie amministrazioni”. Così il capogruppo leghista in Consiglio regionale Federico Caner sui risultati delle elezioni amministrative. &#8230; <a href="http://www.leganord.veneto.it/2012/05/08/amministrative-2012-caner-congratulazioni-e-buon-lavoro-a-tosi-pan-e-bof/"><span class="read_more_news">[Leggi tutto]</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, 8 maggio 2012</strong> – “Rivolgo le mie congratulazioni ai sindaci della Lega che, pur in un momento difficile, sono riusciti a riconfermare le proprie amministrazioni”. Così il capogruppo leghista in Consiglio regionale Federico Caner sui risultati delle elezioni amministrative.<br />
“In particolare, un plauso a Flavio Tosi e a Giuseppe Pan – ha ricordato l’esponente del Carroccio -, che hanno vinto al primo turno in due municipi di grosse dimensioni come Verona e Cittadella. La Lega ha fatto la sua parte anche in tanti piccoli comuni e a Tarzo il sindaco uscente Gianangelo Bof è stato riconfermato con l’80% dei consensi. Sono dei risultati soddisfacenti che dimostrano senza se e senza ma che il buon governo territoriale premia e che i cittadini sanno riconoscere dove si è amministrato bene a livello locale, distinguendo dalle vicende nazionali”.<br />
“Auguro dunque un in bocca al lupo a tutti i nostri sindaci – ha concluso Caner -, con la speranza che la loro vittoria rappresenti un punto di partenza importante per rilanciare la politica della Lega”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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