Immigrazione, Finco: “Accoglienza ormai al collasso e strutture sovraffollate”

 

Venezia, 3 febbraio 2017 –   “L’accoglienza, in provincia, è al collasso e le strutture sono sovraffollate. Il Prefetto dia risposte certe ai Sindaci e metta fine alla politica dell’imposizione sostenuta dal suo predecessore”. Con queste parole, affidate ad una nota, il consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco accoglie il nuovo Prefetto di Vicenza, Umberto Guidato, mettendo in luce tutte le problematiche che i territori sono chiamati ad affrontare ogni giorno, in primis sovraffollamento e sicurezza”.

“Sono ormai 2500 i migranti accolti nella provincia berica – informa il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale – con continui arrivi che non si fermano neppure durante il periodo invernale. Nella scorsa primavera, la Prefettura di Vicenza ha pubblicato un bando, per un valore pari a 21 milioni di euro, e nei giorni scorsi un ulteriore avviso, che supera i 100 mila euro, per il servizio di interpretariato”.

“Oltre alle ingenti somme impegnate – argomenta il consigliere regionale – i richiedenti asilo portano con sé problemi legati alla sicurezza e al sovraffollamento. E’ il caso del Comune di Crespadoro, dove in una struttura con una capacità ricettiva di 12 persone, ne sono ospitate ben 26. Questo, è solo un esempio, ma in tutta la provincia i casi di criticità sono molti, basti pensare cosa accade a Vicenza, dove sono numerosi gli episodi che vedono protagonisti in negativo i richiedenti asilo, colti a spacciare droga, uomini e donne che una volta sbarcati si mettono a disposizione della criminalità organizzata, andando ad ingrassarne le fila”.

“E’ quanto mai fondamentale – chiede l’esponente della Lega Nord –  che, oltre alle azioni che il Governo dovrebbe attuare e invece non mette in atto, il Prefetto metta fine alla politica dell’imposizione. I Sindaci hanno il diritto di sapere chi e quante persone si trovano nel territorio comunale, ancorché questi ultimi siano stranieri”.

“Consiglio quindi al nuovo Prefetto – conclude Nicola Finco – di trasmettere un messaggio forte e chiaro a Roma: da noi non c’è più un solo posto, siamo stanchi che i nostri soldi vengano spesi inutilmente per persone che poi dimostrano, con i fatti, di non volersi integrare. Per questo motivo, vigileremo sull’attività della Prefettura e di quelle cooperative che si occupano dell’accoglienza”.

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