Discarica di Pescantina: no unanime ad ampliamento. Bassi: “Territorio salvaguardato”

Venezia, 8 febbraio 2012 – Il consigliere regionale veronese della Lega Nord Andrea Bassi esprime soddisfazione per l’approvazione unanime da parte dell’aula della risoluzione di cui è primo firmatario relativa alla messa in sicurezza della discarica di Ca’ Filissine nel comune di Pescantina. “Abbiamo detto un deciso no al progetto presentato dal comune in coerenza con quanto chiesto dalla mozione che avevo depositato precedentemente insieme ad altri colleghi e che è diventata parte integrante della risoluzione approvata oggi in aula”.

“Il documento – spiega Bassi – impegna la Giunta ad attivarsi affinchè la realizzazione dell’intervento sia vincolata all’osservanza dei dettami contenuti nello studio prodotto dal Comitato Tecnico ‘Ca’ Filissine’ (composto da Università di Padova, Provincia di Verona, Arpav Verona e Regione Veneto), prescrivendo al Comune di Pescantina di adeguare il progetto alla proposta di intervento risolutivo che si basa essenzialmente su tre azioni: 1) ripresa del conferimento di rifiuti solidi a basso o nullo contenuto di sostanza organica putrescibile fino al raggiungimento di una idonea morfologia finale; 2) innocuizzazione della potenziale fonte contaminante tramite aerazione in situ dei rifiuti depositati nel bacino Est di ampliamento della discarica; 3) realizzazione di una copertura superficiale attiva con uno strato biossidativo per il biogas ed un impianto vegetativo atto a condizionare positivamente il bilancio idrologico”.

“Con l’abbandono di ogni ipotesi di ampliamento della discarica e di ‘sconfinamento’ nelle aree limitrofe, viene quindi bocciato di fatto il mostruoso progetto proposto dal comune, che prevedeva tra le altre cose anche la bonifica del cosiddetto ‘vigneto Ferrari’ e che avrebbe soprattutto avuto l’effetto di collocare una mega discarica all’ingresso del comprensorio della Valpolicella, un biglietto da visita ideale per accogliere i tanti turisti che ogni anno sempre più numerosi scoprono le meraviglie di questa terra”.

“Si è disposto infine – conclude Bassi – che un eventuale intervento di bonifica sul ‘vigneto Ferrari’ sia considerato come problema separato da quello della discarica e sia messo in atto soltanto a seguito di approfonditi studi che accertino inequivocabilmente la presenza di fattori di inquinamento o contaminazione”.

 

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